Centro democratico, fuori i partiti dalla Sanità

Si terrà domani, 20 febbraio alle ore 12 presso l'hotel Plaza in via del Corso 126 a Roma, una conferenza stampa promossa da Centro Democratico durante la quale saranno presentate le proposte del movimento guidato da Bruno Tabacci sul tema: "Fuori i partiti dalla sanità".
Nel corso dell'iniziativa sarà illustrato il testo di un'apposita proposta di legge che verrà presentata dagli eletti di Centro democratico, sia in Parlamento che in Consiglio regionale, su: contrasto all'ingerenza della politica nella gestione della sanità, degli ospedali e delle Asl; eliminazione degli sprechi di danaro pubblico e di ogni forma di lottizzazione; istituzione del "Consiglio dei sanitari" quale organo consultivo obbligatorio per i direttori generali; nuove regole che garantiscano più trasparenza e meritocrazia nella governance del sistema sanitario.
Parteciperanno all'iniziativa il numero due della lista al Senato nel Lazio Cesare San Mauro e il capolista alle elezioni regionali, Roberto Alagna. E' prevista anche la partecipazione di autorevoli esponenti della comunità scientifica e del mondo della sanità.

Consumi ed Export, le vostre proposte

Se voglio rappresentarvi devo conoscere le vostre proposte e le soluzioni che suggerite rispetto ai diversi problemi del Paese. Mi impegno affinché il nostro dialogo prosegua anche dopo le elezioni sia che venga eletto o meno. Senza vincoli. Ricordando che alcuni problemi necessitano di un’azione di governo, altri di un’azione legislativa, altri di regole, controlli, comportamenti, etica individuale e collettiva ecco il secondo tema su cui vorrei confrontarmi con voi:

CONSUMI INTERNI, PRODURRE PER ESPORTARE

Il denaro non è un bene comune se serve solo per arricchirci. Il denaro deve circolare, deve servire ad acquistare beni e servizi, deve servire a produrre beni e servizi competitivi e di qualità. Deve essere disponibile, sia per i beni di prima necessità che per il tempo libero, la cultura, i viaggi… nelle tasche della maggioranza della popolazione. Ma dove inizia la spirale? Cosa serve per creare valore? E poi se la spirale rimane chiusa nel Paese (consumi interni) da dove affluisce il denaro fresco? Il ruolo delle esportazioni, il freno alle delocalizzazioni delle imprese, le Aziende che non è possibile delocalizzare, a cominciare da quelle del settore agro-alimentare, enogastronomico, turismo, arte e cultura.Aspetto le tue proposte e osservazioni via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o su Twitter a @cesaresanmauro

Cesare San Mauro

Candidato al Senato (Lazio 1) nelle liste di Centro Democratico per Bersani premier

Matrimonio? Solo uomo-donna. Referendum consultivo su diritti coppie di fatto

Sul tema delle nozze gay, la posizione di Centro democratico è chiara e inequivocabile: la famiglia è una ed è fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Su questo non c’è margine di discussione. Altra cosa è, invece, prendere in esame la possibilità di riconoscere alle coppie di fatto alcuni diritti specifici. Al riguardo avanziamo una proposta. Nel corso degli anni, i cittadini sono stati spesso chiamati a pronunciarsi, mediante referendum, su temi che esulavano dalle competenze tecnica dell’italiano medio: penso ad esempio ai quesiti sulla golden share e sulla fecondazione assistita. Al contrario, su un tema come quello dei diritti civili, che investe più direttamente la vita quotidiana dei cittadini, un referendum consultivo sarebbe una strada non solo percorribile ma anche auspicabile.
Cesare San Mauro

Lavoro e investimenti per la crescita, le vostre proposte

Se voglio rappresentarti devo conoscere le tue proposte e le soluzioni che proponi ai diversi problemi del Paese. Dobbiamo confrontarci e insieme partecipare alla realizzazione di questo comune obiettivo.
Non potremo confrontarci su tutto in questa campagna elettorale, tra l’altro così confusa e piena di roboanti promesse irrealizzabili con le quali continuano, QUASI TUTTI, con palesi eccezioni, come nel caso di Centro Democratico, a presentarsi agli elettori. Mi impegno, tuttavia, affinché il nostro dialogo prosegua anche dopo le elezioni sia che venga eletto o meno. Senza vincoli.
Ricordando che alcuni problemi necessitano di un’azione di governo, altri di un’azione legislativa, altri di regole, controlli, comportamenti, etica individuale e collettiva ecco il primo tema su cui vorrei confrontarmi con voi:

PER LA CRESCITA, LAVORO E INVESTIMENTI
A breve servono risultati immediati per segnare un’inversione di tendenza. A medio interventi più strutturati i cui benefici si registrano almeno in due anni. A lungo interventi di sistema capaci di operare un radicale cambiamento. La base è comune: risanamento dei conti, abbassamento del debito, contenimento della spesa, azzeramento di quella improduttiva e welfare a sostegno dei ceti deboli e partecipazione dei ceti forti. L’ altro pilastro è il lavoro che si crea solo con gli investimenti, che nelle tre fasi deve essere in prima fase privato, quindi pubblico/privato per divenire in terza fase maggiormente pubblico.
Aspetto le tue proposte e osservazioni 
via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o su Twitter a @cesaresanmauro
 
Cesare San Mauro
Candidato al Senato (Lazio 1) nelle liste di Centro Democratico per Bersani premier

Da Berlusconi tre bugie su tasse, spesa pubblica e investimenti

Silvio Berlusconi e, di riflesso, la sua intera coalizione, continuano imperterriti a sostenere tre bugie inaccettabili sulle condizioni economiche passate, presenti e future del nostro Paese. Menzogne smentite dai dati ufficiali del Ministero dell’Economia. Primo: non è vero che il governo Berlusconi non ha aumentato le tasse. Secondo: non è vero che non ha aumentato la spesa pubblica. Terzo: non è vero che non ha ridotto gli investimenti. E’ invece vero che, nel quinquennio 2001-2006 e del successivo triennio 2008-2011, i governi Berlusconi hanno aumentato le tasse di 176 miliardi di euro (22 miliardi di media all’anno). Secondo: dal 2000 al 2012 il totale della spesa pubblica è aumentato da 536 a 805 miliardi di euro, dei quali ben 206 miliardi riferibili alla spesa corrente relativa agli 8 anni di governo Berlusconi-Tremonti. Terzo: dal 2008 il medesimo governo Berlusconi-Tremonti ha diminuito del 50% gli investimenti per le infrastrutture. E’ ora che quindi i responsabili della nostra situazione economica la smettano di raccontare bugie al popolo italiano ed inizino ad ammettere la verità e le loro pesanti e inevitabili responsabilità.
Cesare San Mauro

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